EuGEnio un servizio per uno Stato Critico

Come funziona

EuGEnio raccoglie dati pubblici su meteo, clima, territorio ed energia e li mette al servizio di chi gestisce edifici. Ogni capitolo di questa pagina spiega una pagina del servizio: come funziona, da dove vengono i dati e quali sono i limiti.

In generale

Ma è legale?

Sì. Tutti i dati vengono da fonti pubbliche: quasi tutti sono open data, mentre i prezzi del GME, le quotazioni EEX e il catasto consultato attraverso Zornade si usano con regolare registrazione. Il tutto nel rispetto delle licenze e delle condizioni di ciascun servizio. Puoi usarli anche tu seguendo i link della sezione Fonti.

I tuoi dati

Il file che carichi viene letto in memoria, usato per la previsione e scartato. Non viene salvato né registrato. La ricerca degli indirizzi passa dal nostro server verso Zornade, che riceve solo il testo cercato. Dettagli nell'informativa privacy.

Previsione dei consumi

Carichi i consumi di un edificio, scegli dove si trova, e il servizio stima i consumi futuri tenendo conto del meteo previsto per quel comune e del calendario (festivi, fine settimana, ponti). Il risultato non è un numero solo ma una fascia: dove cadrà il consumo con buona probabilità.

Si usa dalla pagina Previsioni.

Il modello

TiRex-2 di NX-AI è un modello di previsione di serie temporali già addestrato su moltissime serie diverse: non serve allenarlo sui tuoi dati, li legge e prosegue la serie (previsione zero-shot). Accetta variabili esterne note anche nel futuro – qui il meteo e il calendario – e restituisce nove livelli di probabilità, dal 10 % al 90 %. È open source con licenza Apache 2.0 e gira sul nostro server, senza inviare i tuoi dati a terzi.

Da dove viene il meteo

ERA5 (rianalisi) 2015 → fino a 6 giorni fa ICON (storico) nov 2022 → ieri ICON-2I Arpae 0–72 h ECMWF IFS 48 h → 15 giorni oggi

Tutti i dati meteo arrivano da Open-Meteo, per otto grandezze: temperatura, umidità, radiazione solare globale e diffusa, vento, nuvolosità, pioggia e neve. Il punto di ogni comune è il baricentro dei suoi edifici (sezioni di censimento ISTAT 2021): per un comune di montagna conta il clima del paese, non quello della cima.

Perché correggiamo ERA5

Il modello impara come i consumi rispondono al meteo guardando il passato, ma per il futuro riceve previsioni di altri modelli. ERA5 descrive il clima su una griglia di 9–25 km; ICON e ICON-2I arrivano a 2 km. Nelle valli, lungo la costa e in collina le due fonti differiscono in modo sistematico: senza correzione il modello scambierebbe questa differenza per un cambiamento del tempo.

Per questo riportiamo tutte le fonti a un riferimento unico, l'archivio ICON. Per ogni comune, ogni grandezza, ogni mese e ogni ora del giorno confrontiamo le due serie nel periodo in cui esistono entrambe (da novembre 2022 a oggi) e misuriamo lo scarto medio:

Per stimare bene ogni mese usiamo anche quello precedente e il successivo, con peso minore. Lo stesso metodo riporta al riferimento anche le previsioni ICON-2I e IFS.

La correzione funziona?

Per saperlo onestamente stimiamo la correzione sui dati fino a dodici mesi fa e la verifichiamo sugli ultimi dodici, che il metodo non ha mai visto. Una grandezza viene corretta solo se in questa prova l'errore diminuisce; altrimenti resta com'è.

Caricamento dei risultati…

Limiti

Patrimonio

Gli edifici sul catasto

La pagina del patrimonio trova il punto di ogni edificio e la particella catastale che lo contiene. Gli indirizzi si cercano prima nell'archivio nazionale dei numeri civici (ANNCSU, Agenzia delle Entrate e ISTAT), aggiornato ogni mese sul nostro server; quello che manca si cerca con Zornade, che fornisce anche le particelle. Il punto dell'ANNCSU è l'accesso dell'edificio, che spesso cade sulla strada: in quel caso si usa la particella edificata più vicina, entro 16 metri.

Legge 10

I dati per la Relazione Legge 10/91

La pagina della Legge 10 usa la stessa serie storica corretta, giorno per giorno, sulle ultime stagioni di riscaldamento complete (1 luglio – 30 giugno). Calcola i dati mensili con l'impostazione della UNI 10349-1 (temperature medie, minime e massime, irradiazione globale e diffusa su piano orizzontale, pressione del vapore, vento), i gradi giorno a 20 °C sul periodo di accensione di ogni zona (DPR 412/93), la zona che ne risulta, la tendenza in gradi giorno per decennio e una stima statistica delle temperature di progetto (1° percentile dei minimi e 99° dei massimi giornalieri). Non sostituisce i valori normativi: serve a capire quanto il clima reale se ne discosta.

Il confronto con il DPR 412/93

Per ogni comune la pagina mostra anche i valori di legge dell'Allegato A del DPR 412/93: gradi giorno, zona climatica e altitudine della casa comunale. Sono i valori da usare nella relazione tecnica, fissati nel 1993 sul clima dei decenni precedenti; il nostro calcolo descrive invece il clima reale delle ultime stagioni. La pagina riporta la differenza in percentuale tra i gradi giorno calcolati e quelli di legge, dice se la zona coincide e nel grafico stagione per stagione traccia il valore del DPR come linea tratteggiata.

Il testo del DPR, preso dalla versione vigente su Normattiva, elenca 8.106 righe con i comuni del 1993. Le abbiamo abbinate ai codici ISTAT di oggi seguendo cambi di nome, di provincia e di regione e i comuni soppressi, e correggendo i refusi del testo (per esempio la lettera O al posto dello zero). Un comune che ne ha incorporati altri tiene il proprio valore; per un comune nato da una fusione il DPR non ha un valore unico e la pagina mostra quelli dei comuni d'origine; i pochi comuni nati dopo per distacco da altri non sono nel DPR. Dal 1994 al 2016 l'Allegato A è stato cambiato da 58 decreti ministeriali, che hanno modificato i valori di circa 120 comuni, il nome di altri 17 e aggiunto 17 righe: il testo vigente li contiene già e li abbiamo verificati versione per versione sul testo multivigente di Normattiva. Per questi comuni la pagina riporta in nota il decreto, la data da cui vale e il valore originario del 1993. L'elenco completo si scarica in dpr412.csv o dalla pagina dei dati storici. I dati della UNI 10349 e gli anni tipo del CTI non si possono pubblicare: il perché è nelle domande frequenti.

L'anno tipo del CTI

Gli anni tipo climatici del CTI (Comitato Termotecnico Italiano) descrivono con un anno di dati orari il clima di 110 località, una o due per provincia, e sono la base della UNI 10349:2016. Il CTI li distribuisce gratis a chi si registra, ma ne permette l'uso solo fuori rete, a scopo scientifico, didattico o documentario e citando la fonte, e vieta di ripubblicarli su altri siti. Per questo la pagina della Legge 10 non mostra i dati del CTI ma solo indicatori calcolati da noi per ogni comune, accanto ai valori di legge del DPR 412/93 e al clima reale delle ultime stagioni.

Come li calcoliamo: leggiamo i file del CTI sul nostro computer e, per ogni comune, seguiamo il metodo del «foglio elettronico interpolatore» che il CTI stesso distribuisce. Prendiamo le due località CTI più vicine della stessa regione del comune (come fa la UNI 10349 per i comuni senza località propria, per non scavalcare i crinali tra una regione e l'altra), facciamo la media ora per ora delle due serie con pesi proporzionali a 1/distanza² e riportiamo la temperatura alla quota della casa comunale con 6,5 °C ogni 1000 m; se il comune è più lontano da entrambe di quanto lo siano tra loro, usiamo solo la più vicina. Dalla serie così ottenuta calcoliamo, con le stesse regole delle altre sezioni, i gradi giorno sul periodo di accensione della zona, la zona che ne risulta, le temperature di progetto (1° percentile delle minime e 99° delle massime giornaliere) e le medie mensili (temperature, irradiazione globale e diffusa, pressione del vapore, umidità, vento). La pagina dice sempre quali località sono state usate, a che distanza e con che peso.

Cosa non pubblichiamo: i file del CTI e i dati orari, né sul sito né in download; i valori CTI non sono nel file CSV della pagina né nel report. Abbiamo scritto al CTI e all'UNI per chiedere l'autorizzazione e spiegare cosa facciamo; finché il CTI non risponde, questi valori non hanno la licenza CC BY 4.0 del resto del sito: si possono solo citare, con la fonte «elaborazione EuGEnio su anni tipo climatici CTI – Comitato Termotecnico Italiano». Se il CTI ci chiedesse di toglierli o di cambiare qualcosa, lo faremo subito. Il perché di queste scelte è nelle domande frequenti.

Perché lo mostriamo solo per confronto: il metodo del CTI ha limiti noti, che la pagina segnala comune per comune. La correzione di quota fissa di 6,5 °C ogni 1000 m è troppo forte d'inverno in montagna, dove il freddo ristagna nelle valli: con dislivelli tra 500 e 1000 m dalla località CTI i gradi giorno escono in media il 13 % sopra il DPR 412/93, oltre i 1000 m il 21 % (Sestola, Cortina, Bardonecchia). Le località sono una o due per provincia e spesso sulla costa o in aeroporto, così un comune oltre un crinale eredita un clima che non è il suo: i comuni del versante padano della Liguria escono tra il 23 e il 27 % sotto il DPR. Non correggiamo questi valori perché il loro senso è proprio mostrare cosa dà il metodo ufficiale; i valori che EuGEnio calcola da sé, per ogni comune e da dati aperti, sono quelli del clima reale (ERA5) delle altre sezioni della pagina.

Dati storici

Cosa si può scaricare

La pagina Dati storici permette di scaricare, in CSV o Excel, i dati che le licenze ci permettono di ridistribuire: il meteo orario (archivio delle previsioni ICON, da novembre 2022) e giornaliero (ERA5 corretto, dal 2015), i gradi giorno, i dati climatici per la Legge 10, l'elenco dei comuni e i prezzi dell'energia di Eurostat. Si scelgono il periodo, la frequenza (dall'ora all'anno o alla stagione di riscaldamento) e la zona: regione, provincia o singoli comuni.

Cosa non si può scaricare

I prezzi del GME e le quotazioni EEX restano solo per uso interno, come richiedono le loro condizioni; le particelle di Zornade e l'archivio ANNCSU si consultano dalla pagina del patrimonio ma non si scaricano in blocco. Ogni file riporta le fonti e le attribuzioni richieste dalle licenze.

Medie e completezza

Giorni, mesi e anni sono quelli del calendario italiano. Un periodo compare solo se ha abbastanza dati (di norma il 90 %, si può cambiare): il file indica sempre quanti dati erano attesi e quanti validi.

Indicatori

La pagina Indicatori mostra quanto spendono per l'energia gli enti del Servizio Sanitario Nazionale, anno per anno dal 2015, accanto alla loro regione e all'Italia. Sono dati di bilancio pubblici: servono a capire ordini di grandezza e tendenze, non a dare un voto a un'azienda.

Da dove vengono i dati

La spesa e i totali di bilancio vengono dal modello CE, il conto economico che ogni ente del SSN manda al Ministero, pubblicato voce per voce dalla Ragioneria Generale dello Stato su OpenBDAP: consuntivi dal 2015 al 2024 e, per il 2025, il conto del IV trimestre, ancora provvisorio. Le voci usate sono tre: BA1610 riscaldamento, BA1660 utenze elettricità, BA1670 altre utenze (gas, acqua). Restano fuori la telefonia (BA1650) e combustibili, carburanti e lubrificanti (BA0340), che comprende il carburante degli automezzi: quest'ultima si vede a parte. Come denominatori, il totale del valore della produzione (AZ9999) e dei costi della produzione (BZ9999).

Per l'Emilia-Romagna le giornate di degenza (ricoveri ordinari negli ospedali pubblici, esclusi i neonati sani), i posti letto pubblici al 31 dicembre e i residenti per Azienda USL vengono da ReportER, il portale dei dati del SISEPS regionale; le aziende di ReportER sono abbinate ai codici del modello CE (per esempio ROMAGNA → 114, IRCCS S. Orsola → 908, I.O.R. → 960). La popolazione di Italia, regioni e province autonome è quella ISTAT al 1° gennaio dell'anno dopo, cioè al 31 dicembre dell'anno del bilancio.

Gli indicatori

IndicatoreCome si calcolaCome si legge
Spesa per energia e utenzeBA1610 + BA1660 + BA1670, in euroquanto si paga, prezzi compresi
Levavalore della produzione / spesaeuro di produzione per ogni euro di energia; più alta è meglio
Incidenzaspesa / valore della produzionel'inverso della leva, in percentuale; più bassa è meglio
Pesospesa / costi della produzionequota dell'energia sui costi; più bassa è meglio
Per giornata di degenzaspesa / giornate di degenza ordinariacosto dell'energia per unità di attività ospedaliera (solo Emilia-Romagna)
Per posto lettospesa / posti letto pubblici al 31/12costo dell'energia per unità di capacità (solo Emilia-Romagna)
Per cittadinospesa / residenti al 31/12costo dell'energia per abitante: AUSL dell'Emilia-Romagna con i residenti SISEPS, regioni e Italia con quelli ISTAT

Ogni indicatore si può calcolare sul totale o su una sola delle tre componenti. Dove manca un denominatore il valore è «n.d.»: per esempio le aziende ospedaliere non hanno una popolazione di riferimento, e fuori dall'Emilia-Romagna non abbiamo ancora giornate, posti letto e residenti per azienda.

Con chi si confronta un ente

Ogni ente si confronta con il conto consolidato della sua regione (codice 999), che toglie gli scambi tra aziende della stessa regione, e con l'Italia, che è la somma dei 21 consolidati di regioni e province autonome (per il Trentino-Alto Adige, Bolzano e Trento hanno ciascuna il proprio). La gestione sanitaria accentrata (GSA, codice 000) non è un'azienda ma la contabilità dei fondi gestiti direttamente dalla regione: è compresa nel consolidato e non compare da sola.

Avvertenze

I dati si aggiornano una volta al mese; la pagina dice quando è stato l'ultimo aggiornamento, e da lì si scaricano in CSV tutti i valori mostrati, con fonti e licenze.

Fonti e licenze

Tutte le fonti di dati usate da EuGEnio, con la licenza o le condizioni d'uso.

Meteo e clima

Territorio ed edifici

Energia e mercati

Sanità

Norme

Convenzioni per gli enti pubblici

Sono pagine e documenti pubblici, che il server ricontrolla ogni notte per accorgersi di nuove convenzioni e listini.

Modello di previsione

Il codice di questo sito è open source, gira utilizzando software liberi e su risorse hardware disponibili gratuitamente; per l'elenco degli strumenti utilizzati vai alla pagina Sitografia.