F.A.Q.
Il progetto
Perché si chiama EuGEnio?
Il nome tiene insieme due cose: l'Europa, da cui arriva gran parte dei dati (i modelli meteo europei, la rianalisi climatica Copernicus, il mercato del gas olandese che fa da riferimento per tutto il continente), e l'EGE, l'Esperto in Gestione dell'Energia: la figura che con quei dati deve poi prendere decisioni concrete su edifici, impianti e contratti.
Che cosa fa?
Stima i consumi futuri di un edificio partendo dai suoi consumi passati, dal meteo previsto per il comune e dal calendario. Fornisce anche dati climatici aggiornati per comune, utili per esempio nei calcoli della Legge 10, e localizza sul catasto gli edifici di un patrimonio diffuso. Una volta al mese manda per email un riepilogo dei dati climatici a chi si iscrive.
Chi c'è dietro alla realizzazione di questo sito?
EuGEnio è un servizio di Stato Critico, un progetto personale di divulgazione su energy management, sanità, IA e altre cose serie, curato da un energy manager che lavora nel settore sanitario pubblico. Qualche volta parla al plurale, ma è il sovrappeso, che gli causa allucinazioni collettive. Open source e senza scopo di lucro, per contribuire alla crescita professionale di chi opera nel settore energetico.
Perché ci sono più dati per l'Emilia-Romagna e per la sanità?
Perché sono il settore dove lavoro e il posto dove vivo. Nulla vieta che si effettuino altri mirror di questo sito dedicati ad altri settori e ad altre regioni. Clicca qui per sapere come fare.
Perché mancano questi dati? E queste funzioni?
Perché questo sito è fatto da una persona sola, principalmente rubando ore al sonno. Ma se avete un problema che nessuno può risolvere… e se provate a scrivermi via email, può darsi che possa implementare un'altra funzione.
Affidabilità
I dati sono garantiti?
No. Sono calcolati o reperiti con sistemi automatici e verificati a campione da esseri umani. Abbiamo fatto quanto materialmente possibile per renderli affidabili, ma il sito offre un servizio gratuito e non è responsabile di eventuali errori: né di quelli contenuti nei dati, né di quelli indotti dai risultati delle previsioni o dalla lettura, diffusione o riuso dei report. Se trovi degli errori, segnalali.
Quanto è affidabile la previsione?
Dipende dai dati e dall'edificio. Per questo il risultato è una fascia di valori, non un numero solo, e c'è il modo "mettila alla prova": EuGEnio nasconde l'ultimo tratto dei tuoi dati, lo prevede e ti dice quanto ha sbagliato. È il modo più onesto per capire se fidarsi, caso per caso.
I dati climatici valgono per la Relazione Legge 10/91?
No, non sostituiscono i valori di legge. La relazione tecnica deve usare i dati normativi (UNI 10349, DPR 412/1993): i gradi giorno e la zona del DPR sono mostrati nella stessa pagina, accanto ai valori calcolati. Quelli di EuGEnio descrivono il clima reale degli ultimi anni nel comune: servono per diagnosi energetiche, per confrontare i consumi effettivi e per capire quanto il clima è cambiato rispetto ai valori di norma.
I dati del DPR 412 sono aggiornati?
Sì, per quanto abbiamo potuto verificare. Il DPR 412/93 è del 1993, ma il suo Allegato A (gradi giorno, zona climatica e altitudine della casa comunale di ogni comune) è stato modificato molte volte. Ecco come abbiamo ragionato e cosa abbiamo controllato.
- La fonte. Abbiamo preso il testo in vigore da Normattiva, il portale ufficiale della legge vigente, e non le tabelle che circolano in rete, che spesso hanno refusi o sono ferme a qualche anno fa.
- Le modifiche. Lo abbiamo confrontato con il testo "multivigente", cioè con tutte le versioni dell'Allegato A che si sono succedute: tra il 1994 e il 2016 una sessantina di decreti ministeriali hanno cambiato circa 160 righe (valori corretti, comuni rinominati, comuni nuovi come Fiumicino o Monserrato). Il testo in vigore le contiene tutte; per i comuni interessati la pagina Legge 10 riporta nelle note il decreto, la data da cui vale e il valore del 1993.
- I comuni di oggi. L'elenco del 1993 non coincide con quello attuale, quindi abbiamo abbinato ogni riga al comune di oggi (codice ISTAT): 8.105 righe su 8.106. Per i comuni nati da una fusione mostriamo i valori dei comuni d'origine; i 6 comuni nati dopo il 1993 per distacco (Mappano, Baranzate, Cavallino-Treporti, Fonte Nuova, Misiliscemi, Padru) non hanno un valore di legge proprio. Abbiamo corretto a mano i refusi del testo (per esempio Bruzzano Zeffirio e Paternò scritti con lo zero, San Michele di Ganzaria) e la riga "Isola di Bari", che per posizione, quota e valori corrisponde a Mola di Bari.
- Ferentino. È l'unico caso davvero dubbio. Due decreti dell'ottobre 2008 hanno sostituito la riga del 1993 (zona D, 1913 gradi giorno, 395 m) con due righe: 2222 gradi giorno a 581 m e 2587 gradi giorno a 801 m, e nessuna delle due quote è quella della casa comunale. Usiamo 2222, la riga con la quota più vicina al centro; per una relazione tecnica conviene verificare i decreti sulla Gazzetta Ufficiale.
- Le incoerenze lasciate com'erano. In 4 comuni (Cunico, Vito d'Asio, Caprese Michelangelo, Mongiana) la zona scritta nel DPR non corrisponde ai gradi giorno: la riportiamo com'è, perché è quella di legge.
La tabella completa, con le note, si scarica dalla pagina Legge 10 (CSV). Se trovi un errore, segnalalo.
Usare il servizio
Come cambio i colori del sito?
In alto a destra, nella riga del menu, ci sono due pulsanti rotondi. Quello del tema, con il cerchio bianco e nero , passa dal tema scuro a quello chiaro e viceversa. Quello alla sua sinistra, con l'asterisco , apre l'elenco dei «vestiti» del sito: Corallo, Ambra, Indaco, Lime e Verde. Sul telefono il pulsante del tema è accanto a «Menu» e i vestiti sono dentro il menu, alla voce «Aspetto». Il browser ricorda la scelta per le visite successive.
Si può aggiungere un altro stile al sito?
No, casomai ve lo mettete nel mirror. Ho già avuto abbastanza problemi a sceglierne uno, tanto che ho deciso di lasciarne diversi disponibili all'utente. E comunque io, coi colori, sono negato: vengo da una famiglia di daltonici.
Perché devo lavorare con file CSV?
Perché per tenere i dati sul sito dovremmo conservare e trattare i tuoi dati e chiederti una registrazione, e per il momento questo è contrario allo spirito del progetto. Inoltre sul server non c'è tutto questo spazio. Non è detto, però, che non lo facciamo in futuro.
Perché alcuni edifici sono "da verificare" o "non trovati"?
Gli indirizzi si cercano prima nell'archivio nazionale dei numeri civici (ANNCSU), poi con Zornade. Un
edificio è "da verificare" quando il punto è stato trovato ma qualcosa non torna del tutto: manca il civico
nell'elenco, il civico non ha ancora le coordinate e si è usato il più vicino, il nome della via è ambiguo.
È "non trovato" quando la via non c'è nell'archivio o il comune non ha ancora georeferenziato i civici: in
quel caso basta aggiungere al file le coordinate (lat, lon) o i dati catastali.
La nota di ogni edificio spiega il motivo.
Perché ci sono dei limiti di utilizzo?
EuGEnio funziona a costo zero, su risorse gratuite che hanno i loro tetti. I limiti servono a far funzionare il servizio per tutti.
- 20 previsioni all'ora per ogni indirizzo di rete, e una previsione alla volta: il server ha due processori e il modello di previsione li occupa per qualche secondo.
- File fino a 5 MB (circa 200.000 righe): bastano per anni di dati quartorari di un contatore.
- Fino a 2.000 edifici all'ora nella localizzazione catastale. Il sito invia l'elenco a blocchi di 40 edifici e mostra l'avanzamento: la ricerca sul catasto usa il servizio gratuito di Zornade, che ha una quota oraria condivisa da tutti.
- Previsioni meteo fino a 15 giorni. Oltre, il meteo non è prevedibile e si usa la media degli anni passati: il risultato diventa uno scenario "anno tipo". Già oltre le 72 ore la previsione meteo è meno precisa, e il sito lo segnala.
- Non tutte le regioni subito. Lo storico meteo di ogni comune si scarica dal servizio gratuito Open-Meteo, che limita le richieste giornaliere: si parte dall'Emilia-Romagna e si estende regione per regione.
- Storia usata dal modello: fino a 90 giorni di dati orari o 3 anni di dati giornalieri. Dati più vecchi non migliorano la previsione e rallenterebbero il calcolo.
Che fine fanno i miei dati?
I file dei consumi e degli edifici vengono elaborati in memoria e scartati: non vengono salvati né registrati. Per gli edifici, indirizzi e dati catastali vengono inviati a Zornade solo per trovare la particella; le risposte restano in una cache tecnica per al massimo 12 mesi, così la stessa ricerca non consuma di nuovo la quota. Dettagli nell'informativa privacy.
Dati, fonti e licenze
Posso riutilizzare i dati e i report?
Sì, anche per lavoro e anche modificandoli, a una condizione: nei documenti che li usano devi citare EuGEnio come fonte, con la formula «Fonte: EuGEnio – eugenio.statocritico.it» seguita dalla data in cui hai scaricato i dati o prodotto il report. I dati elaborati e i report hanno la licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 (CC BY 4.0), la stessa di quasi tutte le fonti che usiamo; il codice ha invece la licenza AGPL-3.0.
Insieme a EuGEnio vanno mantenute le fonti originali scritte nel file (per esempio Open-Meteo, ISTAT, OpenBDAP); le particelle e gli indirizzi trovati con Zornade restano soggetti alle sue condizioni. La formula è già in fondo a ogni file e nel piè di pagina dei report. Esempi e dettagli nella pagina Licenza.
Che licenza hanno i report, e cosa devo fare se li uso?
I report in Word, PDF ed Excel hanno la licenza CC BY 4.0, come i dati. Puoi inserirli in una relazione, in una delibera, in una presentazione o in un articolo, anche solo in parte, purché:
- citi EuGEnio come fonte, con la formula «Fonte: EuGEnio – eugenio.statocritico.it» e la data del report;
- mantieni le fonti originali elencate nel report;
- dici se lo hai modificato («elaborazione di … su dati EuGEnio»);
- non lo presenti come un documento ufficiale o approvato da EuGEnio: i valori sono senza garanzia e non sostituiscono quelli richiesti dalle norme.
Se ripubblichi il report intero, lascia il piè di pagina e le avvertenze. I valori ricavati dagli anni tipo del CTI (sezione «L'anno tipo del CTI» della pagina Legge 10, non inclusi nel report) non hanno la licenza CC BY: si possono citare, ma non ridistribuire senza il permesso del CTI. Tutti i dettagli nella pagina Licenza.
Perché non posso scaricare i prezzi PUN, PSV e TTF?
Perché non sono nostri, e chi li produce non ne permette la ridistribuzione.
- I prezzi della borsa elettrica e del gas italiana (PUN, prezzi zonali, PSV del mercato a pronti, IGI) sono del GME, il Gestore dei Mercati Energetici. Li riceviamo con una licenza personale e non commerciale che vieta di pubblicarli, trasmetterli o ridistribuirli senza un permesso scritto.
- Il prezzo del gas al TTF viene dalla borsa europea EEX, che ne consente la consultazione ma non la ripubblicazione sistematica. Anche le quotazioni a termine del TTF (i future trimestrali) sono mostrate sul sito EEX solo a scopo informativo: EuGEnio le legge per quello scopo e le usa unicamente per ricalcolare l'indice PFOR dell'ARERA, senza mostrarle.
EuGEnio li usa quindi solo al proprio interno, per simulazioni e analisi (per esempio i costi delle convenzioni regionali), senza mostrarli né renderli scaricabili. I dati originali sono consultabili direttamente alle fonti: GME, EEX e, per la media mensile del PSV usata nelle bollette, ARERA.
Perché non posso scaricare i dati della UNI 10349 e gli anni tipo del CTI?
Perché non sono liberi. I prospetti della UNI 10349 (edizioni 1994 e 2016) sono protetti dal diritto d'autore di UNI, che ne vieta la riproduzione e la diffusione, anche parziale, senza autorizzazione. Anche chi è abbonato può solo consultarli, non ripubblicarli.
Gli anni tipo climatici del CTI (110 località, un anno di dati orari ciascuna) sono gratuiti per chi si registra, ma il CTI ne permette la circolazione solo fuori rete e vieta di ripubblicarli su altri siti. Per questo sul sito non trovi né i file del CTI né i loro dati orari, e non c'è un modo per scaricarli da qui.
Dagli anni tipo calcoliamo invece alcuni indicatori nostri, comune per comune: perché lo facciamo e come, lo spieghiamo nella domanda qui sotto. Per la relazione tecnica valgono comunque i valori normativi: la pagina della Legge 10 mostra i gradi giorno e le zone climatiche del DPR 412/93, che è una legge e quindi è libero (si può anche scaricare l'elenco di tutti i comuni), accanto ai valori calcolati dal clima reale con ERA5 e dall'anno tipo del CTI.
Perché pubblicate valori calcolati dagli anni tipo del CTI se i loro dati non si possono ripubblicare?
Perché, a nostro avviso, quello che pubblichiamo non sono i dati del CTI ma elaborazioni nostre. Gli anni tipo climatici li scarichiamo gratuitamente dal sito del CTI, dopo esserci registrati, e li usiamo come prevedono le loro condizioni: sul nostro computer, fuori rete, senza alterarli né ridistribuirli e citando sempre la fonte.
Sul sito non mettiamo né i file né i dati orari. Per ogni comune pubblichiamo solo indicatori che calcoliamo noi: le medie mensili (temperature, irradiazione solare, pressione del vapore, umidità, vento), i gradi giorno, la zona climatica e le temperature di progetto. Li calcoliamo come il «foglio elettronico interpolatore» del CTI: le due località CTI più vicine della stessa regione del comune, media ora per ora con pesi proporzionali a 1/distanza², temperatura riportata alla quota della casa comunale con 6,5 °C ogni 1000 m (se il comune è più lontano da entrambe di quanto lo siano tra loro, solo la più vicina). Sono numeri che descrivono il clima di un luogo, non una copia dei dati di partenza: da questi indicatori non si possono ricostruire gli anni tipo. I dettagli sono in Come funziona.
Citiamo sempre il CTI come fonte. Abbiamo comunque scritto al CTI e all'UNI per chiedere l'autorizzazione e spiegare cosa facciamo: riteniamo che sia un uso corretto, ma se ci chiedessero di togliere questi valori o di cambiare qualcosa, lo faremo subito. Nel frattempo questi valori non hanno la licenza CC BY 4.0 del resto del sito: puoi citarli, con la fonte «elaborazione EuGEnio su anni tipo climatici CTI – Comitato Termotecnico Italiano», ma non ridistribuirli. Per questo non sono nel CSV della pagina né nel report.
Un'ultima avvertenza. La UNI 10349:2016 nasce dagli stessi anni tipo, quindi nei comuni vicini a una località CTI i nostri valori mensili possono somigliare a quelli della norma. Non sono però i prospetti della norma: metodo e arrotondamenti sono nostri e non li sostituiscono nella relazione tecnica, dove valgono i valori normativi. Come per tutti i dati del sito, non sono garantiti (vedi «I dati sono garantiti?»): se trovi un errore, segnalacelo.
Da dove vengono gli indicatori della sanità e quanto sono affidabili?
Dai conti economici che ogni azienda sanitaria manda al Ministero, pubblicati dalla Ragioneria Generale dello Stato su OpenBDAP; per l'Emilia-Romagna anche da giornate di degenza, posti letto e residenti di ReportER, e per regioni e Italia dalla popolazione ISTAT. Sono dati ufficiali, ma contabili: dicono quanti euro si spendono, non quanta energia si consuma, e ogni azienda può registrare alcuni costi in voci diverse (per esempio con un contratto «servizio energia»). Vanno bene per vedere ordini di grandezza e tendenze, meno per fare classifiche. Il 2025 è ancora provvisorio. I dettagli sono in Come funziona.
Come ricevo i dati per email, e cosa c'entra Substack?
La newsletter dei dati di EuGEnio è mensile e automatica: ci si iscrive qui, con una conferma via email, e ci si cancella con un clic da ogni messaggio. Gli articoli di Stato Critico sono un'altra cosa, scritti a mano e pubblicati a cadenza irregolare su Substack: l'unica cosa in comune che hanno è che sono entrambi gratis.
Open source, mirror e dati aperti
Perché è completamente open source?
Per molte ragioni.
- Si può verificare. Una previsione dei consumi o un dato climatico "corretto" valgono quanto il metodo con cui sono costruiti. Con il codice aperto chiunque può controllare come lavora il servizio, rifare i calcoli e segnalare errori.
- Si può riusare. Un ente pubblico, un'azienda sanitaria o un energy manager possono installarlo sui propri server, anche per tenere i dati dentro la propria organizzazione, senza chiedere permessi e senza costi di licenza.
- Poggia su strumenti aperti. Il modello di previsione (TiRex-2, licenza Apache 2.0), il servizio meteo (Open-Meteo), i confini dei comuni (ISTAT, tramite Gramscii) sono aperti: chiudere il risultato sarebbe incoerente.
- Si può redistribuire. La licenza è la AGPL-3.0: chi modifica EuGEnio e lo offre a sua volta come servizio online deve rendere disponibili le modifiche. Nessuno può trasformarlo in un prodotto chiuso.
- Perché si – può – fare! EuGEnio offre una serie di funzioni che sono quelle che avrei voluto avere dieci anni fa, quando non ero in grado neanche di immaginare come realizzare una cosa del genere. Con l'AI adesso si può. Qualcuno ha detto che nessuna multinazionale può stare alla pari di un appassionato determinato. Questo sito è il mio (primo) piccolo contributo a questa rivoluzione. Per trovarne altri, seguite Stato Critico.
Il codice è su GitHub. Non ci sono pubblicità e i dati degli utenti non vengono venduti né conservati.
Perché dovrei volerne un mirror?
Perché il sito su cui stiamo è una risorsa gratuita che domani potrebbe non esserci più, e comunque ha limiti di banda, di CPU e di iscritti alla newsletter importanti. E perché magari manca qualche funzione che ci dovrebbe essere: in quel caso, fatecelo sapere. Le istruzioni per farne uno sono nella pagina Mirror.
Cos'è CKAN?
CKAN (Comprehensive Knowledge Archive Network) è il software open source più diffuso al mondo per costruire portali di dati aperti. Nato nel 2006 da un'idea di Rufus Pollock, è mantenuto dalla Open Knowledge Foundation insieme a Link Digital e Datopian, con licenza AGPL come EuGEnio.
Lo usano soprattutto le pubbliche amministrazioni per mettere a disposizione di tutti i propri dati: elenchi, statistiche, mappe, misure. EuGEnio oggi non lo usa per pubblicare i suoi dati, ma molti dei dati aperti che servono a chi si occupa di energia stanno su portali CKAN.
Come funziona CKAN?
- Un catalogo. Ogni insieme di dati (dataset) ha una scheda con titolo, descrizione, ente che lo pubblica, licenza, data di aggiornamento e uno o più file (CSV, Excel, JSON, mappe…) da scaricare.
- Una ricerca. I dataset si trovano per parole, argomento, ente o formato; dietro c'è il motore di ricerca Solr, mentre le schede stanno in un database PostgreSQL.
- Un'API. Tutto quello che si vede nelle pagine si può leggere anche da un programma, così i dati si scaricano e si aggiornano in automatico senza passare dal sito.
- Portali che si parlano. Un portale nazionale può raccogliere da solo le schede dei portali regionali e comunali, usando standard comuni per descrivere i dati (in Europa il profilo DCAT-AP).
- Estensioni. È scritto in Python e si arricchisce con moduli aggiuntivi: anteprime e grafici, archivio interrogabile dei dati tabellari, mappe, accessi riservati.
Quali sono i siti più importanti che usano CKAN?
- Governi nazionali: data.gov (Stati Uniti), data.gov.uk (Regno Unito), data.gov.au (Australia), open.canada.ca (Canada), data.overheid.nl (Paesi Bassi), data.gov.sg (Singapore).
- Italia: il catalogo nazionale dati.gov.it e molti portali di regioni e comuni, per esempio Lazio e Torino. Ci sono anche i dataset dell'ISTAT, che il catalogo nazionale raccoglie e descrive (il portale statistico dell'ISTAT usa invece un sistema proprio, basato sullo standard SDMX).
- Energia: Energi Data Service, i dati del sistema elettrico e del gas danese, e il portale dati dell'operatore della rete elettrica britannica (National Grid).
- Organizzazioni internazionali: Humanitarian Data Exchange, il portale dei dati umanitari, openAFRICA e i dati di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea, che compaiono nei portali CKAN come quelli nazionali (per esempio data.gov.ie) e nel portale europeo dei dati aperti, nato anch'esso su CKAN.
L'elenco completo, con centinaia di portali, è nella vetrina di CKAN.